21/10/2013 Notizie dal territorio
Bicentenario della nascita di un lodigiano illustre

Sabato 19 ottobre nella sede della Società di Mutuo Soccorso in via Callisto Piazza, si è tenuta la cerimonia di commemorazione dal titolo “Segreti di cenere e pietra”, in onore del cittadino lodigiano e allo stesso tempo uomo rappresentativo della scienza internazionale: Paolo Gorini.
Il giorno prima l’illustre scienziato era stato ricordato a Milano nella  Biblioteca Centrale in Palazzo Sormani.
A dar i natali al “mago di Lodi” in realtà erano state le acque del Ticino e non quelle dell'Adda, nato a Pavia il 28 gennaio 1813 (lo stesso anno di Verdi e Wagner) nel Capoluogo si trasferì solo nel 1834, quando trovò lavoro come supplente al Liceo Comunale di Lodi.
Dedito agli studi sperimentali sin dal 1842,  non fu medico bensì scienziato, uomo del suo tempo e di storica attualità.
Non deve essere ricordato solo per i suoi 169 reperti anatomici pietrificati, l'origine del suo  impulso alle ricerche sulla conservazione dei cadaveri tra l'altro va probabilmente ricercata nel dramma della morte del padre che avvenne quando era poco più che un bambino, ma motivi di memoria sono anche i suoi studi nel campo della geologia e della vulcanologia e  nella ricerca di processi di cremazione culminati nella realizzazione del forno crematoio di Lodi, del Monumentale di Milano, e poi di Torino, Londra, Parigi.
Fu patriota convinto, frequentò personaggi quali Cattaneo e Mazzini e nel 1872 fu chiamato alla conservazione della salma di quest’ultimo.
Morì in povertà e oggi a ricordo rimangono una statua, un museo a lui dedicati a Lodi e una grande piazza a Milano.  E soprattutto l'imperitura memoria nel mondo scientifico italiano e non solo.

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