05/08/2013 Notizie dal territorio
Prosegue la lotta del Fisco per stanare l’evasione

L’ultimo strumento a disposizione dei segugi dell’Anagrafe tributaria è “Sonore”: uno strumento nato per contrastare l’evasione internazionale avvalendosi dei dati già in possesso dell’Anagrafe incrociati con la mole di informazione proveniente dai paesi “white list”. Oltre alle ultime innovazioni  però ci sono degli altri e molteplici sistemi che interessano da vicino la gran massa dei contribuenti italiani. Quelli maggiormente utilizzati per combattere l'evasione sono: il redditometro e l’anagrafe dei conti. 

Il primo di questi, il redditometro, è diventato operativo soltanto recentemente (dopo una sentenza in merito del Tribunale di Napoli)e  consentirà al Fisco di determinare in maniera diretta il reddito degli italiani a partire dal 2009, mettendo a confronto le spese effettuate con quanto dichiarato. Un'innovazione che farà sentire il suo peso all'interno della lotta all'evasione. Infatti,  in caso di incongruenza si avvierà un percorso durante il quale il contribuente dovrà giustificare le proprie spese e quindi il proprio reddito per non incorrere in sanzioni. L’Agenzia delle entrate verificherà lo scostamento tra reddito dichiarato e atteso e se questo è superiore al 20%(fatta salva la franchigia di euro 12.000) si attiveranno i controlli sul singolo contribuente.  Il contribuente  dovrà fornire quindi dati e notizie rilevanti ai fini dell’accertamento. In sostanza dimostrare che il finanziamento della spesa è avvenuto con redditi diversi da quelli indicati in dichiarazione o con redditi esenti o soggetti a ritenuta alla fonte a titolo di imposta. Se le prove fornite non sono sufficienti viene inviato al contribuente un atto di accertamento sintetico e anche in questa fase possono essere fornite ulteriori prove. Fase finale: il pagamento di quanto accertato o il contenzioso. Un metodo induttivo che si basa su alcuni indicatori di capacità contributiva che si intrecciano con la composizione del nucleo famigliare, l’età del contribuente e la collocazione geografica che rappresenta un’arma micidiale anti evasione specialmente se in sinergia con i dati ricavabili dall’anagrafe dei conti.

A partire dal 24 giugno di quest’anno infatti il segreto bancario è scomparso . Con il Decreto Salva Italia è stata introdotta la possibilità di controllo di tutti i flussi finanziari degli italiani presso qualunque intermediario . L’operazione denominata Sid (sistema informatico dati) a partire dal 31 ottobre consentirà l’accesso a tutte le informazioni ricavabili dai movimenti di c/c, depositi, carte di credito, cassette di sicurezza, di modo che l’Agenzia delle Entrate incrociando questi dati con quelli dichiarati possa verificarne la congruità e quindi inserire il nominativo nelle liste degli eventuali controlli.

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