14/05/2013 Notizie dal territorio
Anche Equitalia si adegua alla crisi

Preso atto della perdurante situazione di difficoltà finanziaria in cui ormai da anni si dibattono imprese e famiglie, Equitalia per la seconda volta in poco più di un anno innalza la soglia di rateizzazione dei debiti tributari.
A marzo 2012 tale soglia era stata elevata da 5.000 a 20 mila euro. Con l'attuale intervento il limite di accesso invece viene portato a 50 mila euro.
Questo significa che un contribuente in difficoltà finanziarie e quindi impossibilitato a pagare in un'unica soluzione nei termini prefissati i tributi dovuti, potrà con una semplice richiesta e senza dover documentare lo stato di temporanea difficoltà, accedere a una rateizzazione fino all'importo massimo indicato per una durata di 72 mesi.
Inoltre, se precedentemente è stata richiesta una durata inferiore, e nel contempo si è verificato un peggioramento della precedente situazione di base, si può richiedere un'integrazione della dilazione sempre fino al massimo di 6 anni.
Importo minimo della rata 100 euro.
Chi ottiene la rateizzazione non è più considerato inadempiente e pertanto Equitalia non potrà più iscrivere ipoteca o iniziare altre procedure.
Per quanto riguarda gli imprenditori inoltre, questi potranno continuare a richiedere il Documento unico di regolarità contributiva(DURC),laddove sia necessario ad esempio per partecipare a pubblici appalti.
Le società di capitali non dovranno più allegare l'ultimo bilancio regolarmente approvato da cui si determini la temporanea situazione di difficoltà. Quindi anche un'evidente semplificazione in tema di adempimenti.
Indubbiamente un segnale importante da parte dell'Ente, in una situazione di crisi ormai consolidata che perdura da troppo tempo, che quasi sicuramente contribuirà non poco ad ampliare ulteriormente l'enorme massa di circa 2 milioni di rateizzazioni attualmente in essere

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