18/03/2013 Notizie dal territorio
CUD ON LINE 2013

Marzo 2013 -

La primavera non porta soltanto belle giornate, è anche il momento della dichiarazione dei redditi e quindi di tutti gli adempimenti connessi. Per questo motivo, i sostituti di imposta trasmettono ai percipienti la documentazione necessaria all’adempimento dei propri doveri fiscali.
Peccato che a partire dall’anno in corso, da questo impegno venga esonerato quello che forse è il più importante sostituto d’imposta del Paese: l’INPS.
Infatti, grazie, o meglio a causa, di un provvedimento contenuto nella Legge di stabilità 2013,più precisamente il comma 114 dell’art.1, l’Istituto non è più obbligato a trasmettere il documento cartaceo ai pensionati(circa 17 milioni di contribuenti).Per inciso: il provvedimento si rivolge anche ai lavoratori in  cassa integrazione, mobilità, disoccupazione.
L’INPS seguendo i desiderata del Governo Monti, farà spending review.
Come? Evitando di stampare e spedire (come previsto dalla circolare n.32 ) la Certificazione Unica dei redditi di pensione, ma rendendoli disponibili in modalità telematica. Beneficiari del provvedimento(escludendo chi ancora può rientrare nel mondo del lavoro) i titolari di pensione INPS,INPDAP,ex Enpals
Per avere accesso al CUD ON LINE, i pensionati dovranno allora entrare sul sito www.inps.it., chiedere il proprio PIN(codice segreto personale), seguire le indicazioni fino alla visualizzazione del CUD, e se sono stati bravi e…….in possesso di una stampante, stamparlo.
Ai  percettori di pensione titolari di un indirizzo di posta elettronica certificata (probabilmente tanti quante le dita di una mano) noto all’Istituto, il CUD potrà essere recapitato alla corrispondente casella PEC (sic!).
Un enorme passo in avanti verso la modernizzazione, in un Paese dove solo il 3,3% degli over 75 usa Internet e dove il livello di scolarizzazione degli anziani non è, sicuramente, ai primi posti in Europa.

Fortunatamente, consapevoli di queste “insignificanti” difficoltà, i soloni della spending review a carico delle categorie più deboli, hanno previsto anche forme alternative in caso di dichiarata impossibilità di accedere alla modalità telematica:
- attivazione di un numero verde (800-43-43-20), dedicato alla richiesta del CUD a proprio domicilio, in aggiunta al tradizionale 803-164;
- possibilità di rivolgersi ai CAF (centri assistenza fiscale),già fortunatamente operativi;
- possibilità di rivolgersi agli uffici postali aderenti alla Rete “Sportello Unico” (evidentemente pagando:3,30 euro-Iva compresa);
- sportelli veloci delle Agenzie dell’Inps (peccato che le sedi INPS manifestino evidenti difficoltà in materia);
- “sportelli mobili” a favore di utenti ultraottantacinquenni titolari di indennità di accompagnamento (mah?);
- n. telefonici “dedicati” esclusivamente ai pensionati residenti all’estero(06.9054403-06.59053661-06.59055702).

Uniche certezze: confusione, e tanta, tanta desolata e sconfinata impotenza da parte di chi, ancora una volta, può solo subire.

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