07/08/2008 Notizie dal territorio
Lodigiano, terra fertile per le banche

Da: Il Cittadino del 05 agosto 2008 pagina 11

L’aumento del 18 per cento è nettamente superiore all’andamento nazionale e nuovi istituti sono pronti a sbarcare

Non si arresta la crescita del numero degli sportelli bancari nel Lodigiano. Negli ultimi cinque anni si è particolarmente intensificato sul territorio il processo di espansione commerciale da parte degli istituti di credito. Il numero degli sportelli è salito dalle 128 unità di inizio 2003 alle 151 registrate a marzo di quest’anno, segnando un importante tasso di crescita del 18 per cento (un più 4,9 per cento se consideriamo i 144 sportelli presenti nel marzo 2007). Un dato nettamente superiore all’incremento nazionale, che si attesta comunque su ottimi livelli arrivando a sfiorare un più 11 per cento rispetto al 2003. È quanto emerge dal focus pubblicato sull’ultimo bollettino mensile dell’Abi (l’Associazione bancaria italiana). Il Lodigiano rientra a pieno titolo nelle nove province italiane che hanno fatto segnare il più alto tasso di crescita, insieme ad Arezzo, Ragusa, Frosinone, Benevento, Reggio Emilia, Latina, Brescia e Lucca. Nell’ex stabile dell’Ina Assitalia in viale IV Novembre, pronta al trasferimento in viale Milano nella sede che avrebbe dovuto ospitare la Centropadana che ha deciso di rimanere a Guardamiglio, è prevista l’apertura della Popolare di Vicenza e questa sarà la prima filiale del gruppo guidato da Divo Gronchi presente nel nostro territorio. Inoltre potrebbe sbarcare nella città del Barbarossa anche la Cassa di risparmio di Bolzano, da tempo già radicata nel Cremasco, in cui opera come consulente Giovanni Vismara, l’ex dirigente milanese della Popolare di Lodi. Ultimamente poi, nel Lodigiano e nel sud Milano, è arrivata prepotentemente l’Unicredit Bank, nata dall’unione di sette banche: Banca Crt, Cariverona, Cassamarca, Caritro, Credito italiano, CrTrieste e Rolo Banca 1473. A Lodi si è assistito da poco anche all’apertura della Popolare di Bergamo in via Volturno mentre a Salerano ha cambiato sede la Banca di Credito Cooperativo Laudense. Un territorio quindi che ha manifestato una grande vivacità nell’avviare nuove dipendenze, come testimoniano i 23 nuovi sportelli comparsi negli ultimi cinque anni. In tutta la Lombardia, a marzo 2008, si contano 6.506 unità, 68 in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (6.574). L’espansione della rete commerciale bancaria italiana appare assai più marcata della media registrata nell’area Euro esclusa appunto l’Italia, dove nel periodo 2002-2006, si è potuta osservare una crescita inferiore al 5 per cento del numero delle dipendenze bancarie. Sempre secondo il focus pubblicato nell’ultimo bollettino dell’Abi, possibili spiegazioni vanno ricercate nel ritardo con cui i processi di liberalizzazione sono stati avviati nella penisola e al grado di innovazione tecnologica nelle modalità di comunicazione tra istituto di credito e cliente. In futuro, il livello di utilizzo di strumenti legati a internet e l’entrata in scena dei promotori finanziari saranno una variabile sempre più importante nelle strategie commerciali che le banche italiane attueranno anche sul nostro territorio

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