21/07/2008 Notizie dal territorio
Le imprese lodigiane sfidano la crisi

Da: Il Cittadino del 19 luglio 2008 pagina 19.

Il mondo delle imprese guadagna terreno. Nel 2007, le aziende lodigiane hanno fatto registrare il più alto tasso di crescita (2,1 per cento) tra tutte le undici province lombarde. Un trend che si conferma per il terzo anno consecutivo, a fronte delle 16.125 imprese registrate nel nostro territorio. Uno sviluppo superiore a quello lombardo, fermo all’1,3 per cento, e che stacca nettamente il dato nazionale (0,7 per cento). Le stime provengono dal XVIII rapporto annuale “Milano produttiva”, elaborate dalla Camera di commercio milanese. «Il nostro comparto è trainato soprattutto dal settore delle costruzioni e dell’impiantistica - commenta Mauro Sangalli, presidente dell’Unione artigiani lodigiana -. Da un lato il trend è sicuramente positivo, dall’altro però negli ultimi tempi non riesce a ridursi il tasso di mortalità delle aziende. Molte infatti non sono supportate dal mondo associativo, soprattutto a livello di finanziamenti e di affiancamento nella formazione». In aumento anche le “etniche”, con medie decisamente superiori a quelle regionali. Nel Lodigiano le ditte con titolare straniero comunitario (295) vanno oltre il 36 per cento rispetto al 2006, grazie soprattutto all’allargamento dei confini dell’Unione Europea, mentre quelle gestite da extracomunitari (849) aumentano del 17,1 per cento.«Le aziende con titolare rumeno sono molto forti anche nell’autotrasporto - sottolinea ancora Sangalli - e sono destinate a crescere nei prossimi anni per effetto appunto dell’ampliamento Ue». La regione conferma inoltre la forza delle multinazionali lombarde: 5.700 con oltre 300mila dipendenti, ma anche l’attrattività per quelle estere, sono infatti 3.545 e hanno 380mila occupati. «Nel nostro territorio sono presenti solo tre o quattro grandi multinazionali come l’Abb, la Trelleborg e l’Unilever - afferma Maurizio Galli, direttore di Assolodi -. Da noi il traino è rappresentato dalle piccole-medie imprese e noi dobbiamo fare in modo che queste crescano e raggiungano livelli più alti di industrializzazione. Insomma è necessario che diventino più strutturate, più competitive e pronte infine a cogliere la sfida dei mercati stranieri, riducendo il gap a livello internazionale». Nel Lodigiano sono in aumento anche le imprese femminili, che rappresentano un po’ meno di un quinto del nostro sistema imprenditoriale. Su 16.125 aziende attive, 3.074 sono “rosa”, con un incremento del 2,6 per cento rispetto al 2006: anche in questo caso si tratta della più elevata variazione emersa tra tutte le province lombarde. Insomma un quadro completo del nostro sistema imprenditoriale, in cui convivono tante piccole imprese fortemente radicate sul territorio, molti lavoratori autonomi e ancora poche ditte multinazionali

Energia pulita
2012 Stage 2
CartaBCC Tasca