30/04/2015 Notizie dal territorio
Guerra alle ludopatie

Mentre la Regione Lombardia integrando la legge regionale 8/2013 attua un ulteriore giro di vite nei confronti della diffusione sul territorio regionale di slot machines e apparecchiature per il gioco d’azzardo, introducendo una sanzione fissa di 15.000 euro per chi non rispetta la distanza minima prescritta di 500 metri dai luoghi sensibili, anche sul nostro territorio ci si sta attivando concretamente in merito.

Da un lato va segnalata l’ordinanza del comune di Sant’Angelo Lodigiano che introduce gli orari in cui sale gioco, sale scommesse, bar, tabaccherie, centri commerciali potranno far funzionare “gli apparecchi di intrattenimento” pena una sanzione da 25 a 500 euro; dall’altro l’iniziativa che coinvolge Lodi e Codogno. Infatti, in un rapporto sinergico tra ASL Lodi, Confcommercio Lodi e Codogno e FIT-Federazione Italiana Tabaccai sono stati avviati dei corsi di aggiornamento formativo obbligatori per gestori e personale dei locali dove sono installate le famigerate slot, al fine di fornire ai partecipanti un corredo informativo a 360 gradi sui rischi connessi allo sviluppo incontrollato delle ludopatie. Sicuramente un intervento doveroso e di enorme valenza sociale se si considera che nei SERT di Lodi, S.Angelo e Casale nel 2013 sono stati trattati circa 100 casi legati al gioco. E il fenomeno è in ulteriore aumento.

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