29/12/2014 Notizie dal territorio
Fine anno in salita per l'agricoltura lodigiana

Mentre dagli Stati Uniti giungono notizie più che positive sulle previsioni di crescita del Prodotto Interno Lordo, nel 2015 (+5%), mentre Confindustria intravede futuri spiragli positivi per il Pil nazionale, continua però l'affanno della nostra economia. E nello specifico dell'agricoltura.

I due riferimenti economici più significativi riguardano la rottura delle trattative sul prezzo del latte alla stalla e il cosiddetto decreto spalma incentivi.

La prima, che risale al mese di novembre, ha visto contrapposte le organizzazioni del mondo agricolo regionale del gruppo Italatte. Evidenti le conseguenze che la mancanza di un prezzo adeguato può comportare, in particolare in un territorio come il lodigiano dove, nonostante l'abbandono di molte cascine, il settore lattiero caseario continua a rappresentare un elemento indispensabile dell'economia locale.

L'altro elemento negativo proviene da un Decreto Legge licenziato nel corrente anno che prevede a partite da gennaio 2015 una riduzione e una rimodulazione degli incentivi a favore delle imprese che hanno installato impianti fotovoltaici superiori ai 200kw. Il decreto che contempla anche la visione degli accordi stilati precedentemente tra le aziende produttrici e il gestore (GSE) rischia di compromettere la patrimonialità e la redditività di molte imprese del nostro territorio, e in particolare del mondo agricolo, considerata l'entità degli investimenti effettuati e delle prospettive che dagli stessi si riteneva di poter ottenere.

Energia pulita
2012 Stage 2
CartaBCC Tasca