10/12/2014 Notizie dal territorio
Un breve sunto del 2014 lodigiano

L’ultima cattiva notizia proviene dall’indagine sulla qualità della vita 2014 condotta dal Sole 24 Ore: Lodi è l’ultima provincia, non solo della Lombardia ma dell’intero Nord Italia e si piazza al 69 posto della classifica nazionale.  Comunque, anche se questa non è una novità perché già nel 1997 il lodigiano (all’epoca neo provincia) si collocava all’ultimo posto tra le province lombarde: 83° posizione su 103 esaminate, altri e numerosi sono ancora i segnali negativi che oggi offuscano il nostro orizzonte.

Innanzitutto la preoccupante diminuzione nel corso dei primi 3 trimestri del 2014 del numero di aziende iscritte al sistema camerale locale (oltre 300), che trova ulteriore riscontro nell’incremento, a livello territoriale, dei fallimenti e delle procedure concorsuali in genere. Dati alla mano, il 21 novembre 2014 se ne registravano 91 casi contro i poco più di 70 dell’intero 2013.

Altro problema è l’aumento del numero dei disoccupati, che quest'anno sono cresciuti di circa 3.000 unità. Non manca poi un massiccio ricorso alla Cassa Integrazione Guadagni: 460 mila ore in più negli ultimi 12 mesi a partire da novembre 2013. E le ombre del lodigiano proseguono con l’aumento, come non mai nel passato, del numero degli immobili battuti in asta: da settembre a dicembre 2014 se ne contano ben oltre 1.000. Tutto questo non disgiunto dal livello di indebitamento delle famiglie lodigiane che ad agosto di quest’anno è stimato mediamente a 27.281 euro. 

Però c’è una notizia positiva: ARPA(l’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente) promuove il nostro territorio (all’interno dell’intera regione): produciamo meno rifiuti e li smaltiamo meglio. Chissà che non sia che il primo piccolo passo di una nuova ripartenza e non solo ambientale.  

 

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