17/11/2014 Notizie dal territorio
Correva l'anno 2002 ...

Novembre 2014, novembre 2002: sono trascorsi 14 anni e la storia sembra ripetersi. Era il 26 novembre 2002 quando mezza città finì sott’acqua. Da viale Milano passando per l’Isola Carolina, poi giù per la Città Bassa (Borgo, Maddalena, zona Ospedale) per arrivare, per la prima volta nella storia cittadina, fino a Revellino e Campo di Marte, lo spettacolo era unico: un lago, anzi un fiume, aveva preso il posto delle strade, degli incroci e dell’usuale visione di tutti i giorni.
Le avvisaglie della piena nel 2002 si erano intraviste già la sera prima, quando in alcune zone del capoluogo (via Bocconi, viale Dalmazia, zona dei Laghi) i tombini, ormai colmi, incominciarono a rigettare l’acqua. Durante la notte e nelle prime ore del 26 il disastro giunse al culmine. I danni materiali senza escludere anche quelli morali, furono enormi.
Fortunatamente non si registrarono vittime. Sebbene la città fosse abituata alle esondazioni del
fiume, come testimoniano i precedenti del 1928,1951,1963,1976,1979 e 2000, mai nessuna alluvione aveva però lasciato segni cosi profondi alle sue spalle. Il fango e l’acqua colpirono persone, aziende, strutture pubbliche e lasciarono in ginocchio parte dell’economia cittadina. Da allora ad oggi qualcosa è stato fatto. Come l’abbassamento della briglia a valle del ponte napoleonico che ha permesso di passare indenni, senza ulteriori allagamenti, le ondate di piena degli ultimi anni . Il rischio e la paura, specialmente in situazioni metereologiche come l’attuale però permangono. L’auspicio è che abbiano ragione le istituzioni quando affermano che “…la situazione è molto cambiata rispetto al 2002” e che una nuova esondazione sia soltanto un incubo appartenente al passato.

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