11/09/2014 Notizie dal territorio
Riparte SMART (anzi è già ripartito)

Era l'ormai lontano febbraio del 2010 quando la provincia di Lodi varava, quale Ente promotore, l'iniziativa denominata progetto SMART, acronimo di Servizio Monitoraggio Aree a rischio del Territorio.
Nell'occasione il lavoro coordinato delle forze dell'ordine ha registrato un successo talmente evidente in termini di sicurezza e di controllo del territorio che l'esperienza è stata ripetuta con cadenza periodica, quasi mensile, negli ultimi anni.
Basti pensare che l'esordio fu caratterizzato da 52 posti di blocco, circa 400 veicoli controllati, oltre 500 persone identificate, 65 le contravvenzioni elevate.
Per questo motivo, quando all'inizio del mese di agosto di quest'anno, è stata diramata la notizia che il servizio veniva sospeso, anzi “cancellato “, per sei mesi, è stata automatica la levata di scudi e la conseguente presa di posizione da parte di alcune amministrazioni comunali del lodigiano, contro il provvedimento di sospensione.
Troppa l'importanza di una iniziativa che negli ultimi anni ha ridotto del 58 per cento il numero degli incidenti stradali oltre a garantire grazie alla sinergia delle forze in campo, almeno una volta al mese, il controllo a tappeto del territorio.
In risposta alla richiesta pervenuta dalle amministrazioni locali, in considerazione del fatto che ben 50 dei 61 comuni della Provincia hanno aderito al provvedimento, il 30 agosto sono riprese le operazioni congiunte tra le Polizie locali, Questura, Carabinieri, Guardia di Finanza e come annunciato da un comunicato stampa emanato l'8 agosto da Palazzo S.Cristoforo “un altro servizio è in fase di organizzazione probabilmente entro la fine di settembre”.

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