02/01/2014 Notizie dal territorio
Consumi natalizi e previsioni per i saldi 2014

Mentre la maggior parte degli organi di stampa fa da cassa di risonanza alle dichiarazioni del Centro Studi della Confartigianato  di Mestre ( dopo tanto tempo finalmente una notizia positiva seppur piccola) per cui per alcune categorie di contribuenti nel 2013 si ha avuto un minor aggravio fiscale (178 euro per una famiglia bi-reddito con un figlio a carico- 250 euro annui per una famiglia monoreddito con due figli a carico) continuano i dati negativi della nostra economia.
 La conferma purtroppo è avvalorata dalle cifre connesse all’andamento dei consumi natalizi 2013 che registrano ancora un trend negativo con una diminuzione in alcuni settori anche del 17%(leggi calzature).
Secondo il Codacons gli italiani hanno quindi speso 600 milioni in meno rispetto al 2012 in consumi natalizi diversi dagli alimentari e ben 7,7 miliardi in meno ai valori 2007 prima dell’inizio della crisi mentre l’Osservatorio Nazionale Federconsumatori parla di una minor spesa globale di 3,350 Miliardi se rapportata all’anno precedente. Unica certezza: una debacle senza precedenti che sembra non aver mai fine. Anche se in controtendenza le famiglie lombarde hanno speso per regali natalizi 142 euro contro i 134 precedenti. 
A questo punto non rimane che sperare nei saldi natalizi 2013 che inizieranno nella maggior parte del territorio nazionale a partire dal 4 gennaio 2014. Purtroppo anche i saldi non sembrano avere più lo stesso appeal del passato per le famiglie italiane e al di là della guerra di cifre tra le Associazioni dei consumatori, che prevedono spese medie decisamente al disotto di quelle ipotizzate dalle  Associazioni di categoria dei commercianti,  non è fuori luogo credere che anche questa occasione possa trasformarsi in un ennesimo flop.
In merito una stima della CCIAA di Monza e Brianza prevede infatti per la Lombardia una riduzione della spesa media pro capite da 146 a 128 euro ma quel che è più significativo è che lo studio ipotizza che soltanto il 44% delle famiglie approfitterà dell’occasione
Forse non ha torto il Presidente di Confindustria quando paragona i danni causati da questa recessione a quelli di una guerra.
Per cui alla ricerca di un po’ di ottimismo che possa far sperare in un’inversione di tendenza ben vengano notizie come quelle di questo inizio pagina.

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