17/12/2013 Notizie dal territorio
Prodotto interno lordo e crescita

L’Istituto Nazionale di Statistica (Istat) ha diffuso i dati inerenti la variazione congiunturale del Pil (Prodotto interno lordo), vale a dire della ricchezza prodotta all’interno del Paese nel terzo trimestre 2013 e per la prima volta da due anni a questa parte  risulta interrotta la caduta iniziale. Si registra infatti un valore invariato rispetto al periodo precedente esaminato. Su base annua comunque si osserva un calo del 1,8%. Un dato sicuramente migliore rispetto alle previsioni che prevedevano ancora una diminuzione su base trimestrale (-0,1%) e tendenziale (-1,9%). Un risultato ben lontano da quanto espresso dalla Germania (+0,3%), ma per una volta non siamo il fanalino di coda dell’Unione Europea considerato il segno negativo della Francia.
Questo, non significa affatto che siamo di fronte a un’inversione di tendenza, perché se è pur vero che la produzione industriale è aumentata nel mese di ottobre, registrando l’incremento più alto da inizio anno (+0,5%), è altrettanto vero però che nei primi dieci mesi  si è assistito a un decremento del 3,5%. Anche perché sull’altro versante si assiste a un costante calo dei consumi finali e a un contributo negativo del commercio con l’estero che registra un’eccedenza delle importazioni sulle esportazioni : importazioni +2%;esportazioni +0,7% .
Per finire, l’ulteriore “doccia fredda” da parte dell’agenzia di rating Standard & Poor’s che prevede nel 2014 una crescita del nostro Prodotto interno lordo dello 0,4% decisamente inferiore alle previsioni per l’Eurozona stimate nello 0,9%. E anche l’Istat, nonostante l’elaborazione di dati previsionali che contemplano una crescita superiore a quanto ipotizzato dall’estero, pur facendoci sperare che si possa finalmente intravedere una luce seppur fiocca alla fine di questa congiuntura, non si esime dal fornirci dati negativi sui livelli occupazionali prevedendo un ulteriore incremento della disoccupazione: dal 12,1% del 2013 al 12,4% nel prossimo anno. 
La strada per uscire dal tunnel però è ancora lunga.

 

 

 

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